postato da Bonzanni alle ore 12:29
giovedì, 22 novembre 2007



Abou ElKassim Britel, cittadino italiano, residente a Bergamo, vittima di una extraordinary rendition, torturato e rapito in Pakistan e ancora detenuto innocente in Marocco, ha iniziato oggi lo sciopero della fame. Chiede giustizia.

Dichiarazione del deputato bergamasco Ezio Locatelli (Prc-Se): Esprimiamo la nostra preoccupazione e insieme la nostra solidarietà a Elkassim Britel, che oggi ha iniziato lo sciopero della fame nel carcere di Ain Bourja di Casablanca, in Marocco.

Elkassim Britel è l’unica vittima italiana dell’infamia delle extraordinary renditions attuate dai servizi segreti statunitensi e dal 2002 sta vivendo una vicenda allucinante, al di fuori di ogni parvenza di legalità e di rispetto dei diritti umani.

In Italia la lunga indagine della magistratura si è conclusa già da un anno con l’archiviazione per la totale insussitenza di elementi d’accusa nei confronti di Elkassim; il Parlamento europeo con una risoluzione ha impegnato dal febbraio scorso il Governo italiano ad operare per il suo immediato rilascio; un centinaio fra deputati e senatori ne hanno chiesto la liberazione; un’ampia attenzione si sta manifestando anche a livello internazionale, a fronte purtroppo del silenzio mostrato finora dalla stampa e dai principali media italiani (pur con qualche importante eccezione).

Il governo italiano, che pure è intervenuto nei mesi scorsi presso le autorità marocchine, non può pensare di trattare la vicenda umana di ElKassim come un fatto di ordinaria amministrazione.

Per questo rinnoviamo al Governo l’invito a rafforzare l’iniziativa per la liberazione di ElKassim e chiediamo al ministro competente di rispondere alla interrogazione che abbiamo presentata nelle scorse settimane.

Bergamo, 19.11.07 On. Ezio Locatelli (gruppo Prc-Se)
___________________

Cerchiamo di diffondere la notizia, perchè la sua detenzione è ignorata da tutti i media. Una vicenda come questa non può, non deve ripetersi e non deve essere dimenticata.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: ALTERNAINSIEME.NET, GIUSTIZIA PER ELKASSIM.
 

postato da Bonzanni alle ore 12:04
domenica, 11 novembre 2007

GIORNATA MONDIALE PER IL DIRITTO ALLO STUDIO

17NOVEMBRE2007

:: MANIFESTAZIONE STUDENTESCA ::

Bergamo, ore 9:30 p.zza Marconi (stazione Fs)

Nella giornata internazionale per il diritto allo studio, migliaia di studenti in tutto il mondo sì mobiliteranno perché siano riconosciuti i diritti degli studenti, perché sia garantito a tutti/e nel mondo il diritto all’istruzione, perché l’istruzione resti un bene pubblico e non venga privatizzato.

In Italia ci mobiliteremo per chiedere che il Governo di Centro-Sinistra istruisca una legge finanziaria capace di dare risposte concrete ai bisogni dei ceti popolari e alle necessità della scuola, di università e ricerca e del lavoro.

Chiediamo:

maggiori investimenti nella scuola pubblica; tagliare i finanziamenti alle private; abolizione dei buoni scuola e stanziare fondi per l’edilizia scolastica. Vogliamo una nuova legge sugli organi collegiali dove sia garantita reale partecipazione per gli studenti all’interno dei consigli d’istituto. Chiediamo garanzie per gli studenti che svolgono stage presso le aziende, perché non siano manodopera gratuita per i padroni.

Chiediamo al governo di bloccare la Riforma Formigoni dell’istruzione in Lombardia, che vuole privatizzare il sistema della formazione professionale e finanziarlo con i soldi pubblici, negando l’accesso all’università per gli studenti dei professionali e attuando senza limiti l’alternanza scuola- lavoro. Inoltre la riforma prevede che gli studenti lavorino gratis per le aziende che ne fanno richiesta. Tutto questo farà perdere valore ai titoli di studio degli studenti provenienti da istituti tecnici e commerciali statali.

MOBILITAZIONE GLOBALE

PER IL DIRITTO ALLO STUDIO

CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DEI SAPERI

-loro pretendono di occupare le nostre menti noi occuperemo le loro strade-

ORGANIZZA: MOVIMENTO*STUDENTESCO di Bergamo
http://www.movimentostudentesco.blogspot.com/

ci troviamo tutti i venerdì ore 15.30

presso spazio ex-Mercatone (1° piano, palazzo a vetri stazione autolinee BG)


postato da Bonzanni alle ore 18:21
martedì, 06 novembre 2007



        Sto dall'altra parte, quella che simpaticamente il premier ha definito «coglioni». Credo che tutti i giovani, figli di ricchi o di poveri, debbano avere gli stessi diritti allo studio e uguali possibilità nell'affrontare la vita; credo nella magistratura, nella sua indipendenza, e che tutti possano difendersi qualunque sia il conto in banca, quindi non credo alle trame; credo nella libertà di espressione, cioè giornali e televisioni liberi di criticare il potere; credo che non debbano esserci prevaricazioni né leggi ad personam, per sé, familiari o amici; credo che la pace debba sempre vincere sulla guerra; infine credo che non si debbano imbarcare fascisti e neonazisti per un pugno di voti. Non mi fido di chi ha avuto cinque anni e li ha spesi male. E non ho mai sopportato quelli che fanno promesse e non le mantengono. Enzo Biagi.


Si è spento Enzo Biagi, uno dei più grande giornalisti italiani. Con lui è morto un pezzo, un pezzo veramente importante, dell'informazione italiana. Quell'informazione libera, indipendente, resterà nella storia dell'Italia, quella con la I maiuscola.
Con lui se ne va uno degli ultimi grandi giornalisti italiani.

Ciao, Enzo. Ti ricordo con poche parole, ma soprattutto con le tue parole.

 






postato da Bonzanni alle ore 22:37
sabato, 03 novembre 2007

Ultimamente Kilombo è attraversato da un ciclone (giusto per usare un eufemismo): gente che si scanna, ripicche, dimissioni, richieste di espulsioni, sequestri, omicidi ed epidemie.

Al centro di questo maremoto si trovano principalmente Valerio Pieroni e Tibse.

A chi non conosce Kilombo (è l'aggregatore dei blog della sinistra) sorgeranno alcune domande: chi sono questi due??

Valerio Pieroni è un blogger che vuole una sinistra liberaldemocratica. Sinistra liberaldemocratica?! È certamente un ossimoro, perchè queste due definizioni sono in netto contrasto tra di loro. Pieroni è contro una revisione della legge 40, giustifica il no/l'astensione al referendum del 2005, uno che è andato al Family Day, sostiene Bayrou, per la beatificazione dei 500 religiosi franchisti,  contro il Gay Pride  e non vado avanti solo perchè non ho voglia....

Tibse invece è l'ideatrice di Kilombo, la madre. Ha generato lei Kilombo.  Non aggiungo altro. Ha postato un interessantissimo articolo sul suo blog, che condivido pienamente, così come quello di Rinascita Nazionale.

Quindi anche io mi accodo agli altri sottoscrittori dei loro articoli e chiedo l'elezione anticipata di 6 redattori.

Spero di aver dato il mio piccolo contributo, anche se non è che sia poi così fondamentale.


postato da Bonzanni alle ore 16:56
mercoledì, 24 ottobre 2007

Viva la giustizia italiana

6 anni all'uomo che uccise 4 adolescenti e chiesti 225 ai manifestanti. Molto probabilmente 0 (zero!) anni ai torturatori della Diaz e di Bolzaneto

Con questo non voglio giustificare i manifestanti per cui hanno chiesto questa condanna, hanno combinato una casino, hanno distrutto una città. Ma l'hanno distrutta con la complicità dei poliziotti, che non sono riusciti a fermarli (o forse non hanno voluto?) e hanno caricato i manifestanti pacifici. Non sono balle, ci sono moltissimi video e documentari che lo testimoniano.
Il fatto che mi fa più rabbia, è che molto probabilmente i torturatori della Diaz non saranno condannati con pene così severe, sempre se saranno condannati. Gli autori della guerriglia urbana invece, se saranno accolte le richieste del PM pagheranno. E a caro prezzo.

Vi ri-posto le fotografie che avevo inserito in un articolo precedente e vi segnalo anche un articolo sulle violenze alla Bolzaneto.



(cliccate per ingrandire)

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postato da Bonzanni alle ore 13:05
domenica, 21 ottobre 2007



Ecco qua un po' di perle di saggezza, pronunciate dal nostro Ministro di Grazia e Giustizia: Clemente Mastella.

In corsivo il mio commento

  • Pensavo foste 50 mila, invece siete cinque stronzi. Peccato che non l'abbiano fatto ministro dell'Istruzione, avrebbe fornito degli ottimi insegnamenti agli studenti come me
  • Questo clima rischia di essere un terreno di coltura di un neo-terrorismo che in Italia non è mai sparito completamente. Attento, Bebbe Grillo in realtà è un brigatista, è pieno di tritolo... meglio stare attenti: l'ha detto anche Mazza
  • [Al Columbus Day, l'8/10/2007 in riferimento alle spese dello stato per il viaggio negli Stati Uniti ] [...] Ho pagato io per i cazzi miei. Per una buona volta...
  • [Ai detenuti del carcere romano di Regina Coeli] Sono più il Ministro vostro che non dei magistrati. Totò Riina e Cuffaro saranno orgogliosi di te!
  • La pazienza è finita, mi sono rotto i coglioni di Di Pietro. Penso sia reciproco...
  • Non so dove capito. Può darsi pure in quarta fila. L'importante è sedersi. Non perdere mai la sedia. In questo è un vero maestro
  • [Parlando del suo lungo e casto fidanzamento] Ma per me, fino a 29 anni, è stato un sacrificio voluto. Ero consapevole che altrimenti avrei commesso un peccato. È da un pezzo che il Sole ha smesso di girare intorno alla Terra, sveglia!
  • Ogni volta che baciavo con la lingua, correvo a confessarmi. Quando ballavo un lento, come quelli d'epoca di Peppino Di Capri, stavo con il sedere all'insù per evitare contatti. Una cosa versamente interessantissima!
  • Pietro Fuda è stato il vendicatore di tanti amministratori pubblici costretti da una legge iniqua a non beneficiare di una prescrizione per un reato contabile. I ladri sì e i sindaci no! Cose da pazzi. Tantissimi amministratori pubblici ci chiedono il riequilibrio di questa ingiustizia. Non si può essere rei a vita. Mah...
  • I reati di finanziamento illecito di cui era accusato Craxi erano reati di un'intera classe politica e oggi sarebbero prescritti. Se l'omicidio si potesse prescrivere, sarebbe solidale anche con Jack lo Squartatore?
  • Mi sono sentito anche con Bossi, abbiamo convenuto che l'idea di fotterci c'è... Tra luminari ci si intende
  • Il miracolo lo realizzai così. Aspettavo che tutti i dipendenti andassero a mensa. Poi chiedevo ai centralinisti di telefonare nei comuni del mio collegio elettorale. Mi facevo introdurre come direttore della Rai e segnalavo questo nostro bravo giovane da votare: Clemente Mastella. Funzionò. Vantiamoci anche!
  • Non so se siamo pagati troppo, probabilmente un po' meno del giusto. Un po' come i calciatori...
Citazioni tratte da Wikiquote

postato da Bonzanni alle ore 13:58
sabato, 20 ottobre 2007



Ancora un volta, in un CTP (Centro di Permanenza Temporanea), in quello di Modena, si è consumata una tragedia. I CPT oramai sono luoghi della tragedia e della solitudine, dove cittadini "colpevoli" di essere stranieri vengono rinchiusi per molti giorni.

Dice Wikipedia:
        «Il trattenimento dura sessanta giorni. In realtà la legge dice che dovrebbe durare trenta giorni più eventuali altri trenta giorni di proroga. La proroga, insomma, dovrebbe essere l’eccezionalità. Invece, accade che la proroga viene disposta automaticamente nella totalità dei casi (per cui accade che nel 2002, per fare un esempio, il 33,9% dei migranti trattenuti ha lasciato i CPT per scadenza del termine massimo). Se entro i sessanta giorni il trattenuto non viene rimpatriato, viene rilasciato. Deve però lasciare l’Italia entro cinque giorni. Nel caso in cui risulti inadempiente, scatta il reato di clandestinità. Contro l’ordine di espulsione è possibile appellarsi entro sessanta giorni a un giudice di pace, il quale deve pronunciarsi entro venti giorni. Il ricorso, però, non sospende l’espulsione. Insomma si può essere espulsi, e poi, una volta rimpatriati, vedersi riconosciuto il proprio diritto a non essere rimpatriati.»

Nel giro di 48 ore, come dicevo, nel CPT di Modena, due detenuti si sono tolti la vita. Hanno deciso che era meglio così, che erano stanchi di soffrire in un posto simile all'inferno. Non avevano problemi psicologici: il sottosegretario all'Interno, Marcella Lucidi, ha riferito che dai test che i medici effettuano all'arrivo degli immigrati nei CPT, i due non presentavano disturbi.
Cosa può averli portati al suicidio? Erano lì dal 10 ottobre, e si sono tolti la vita il 14 e il 16 ottobre, ovvero pochissimi giorni dopo essere arrivati.
   Non sono i primi che si tolgono la vita e non saranno gli ultimi. La vita nei CPT, racconta Marco Rovelli nel libro Lager italiani (consiglio la lettura di questo libro, che fornisce moltissime informazioni e storie vere), è infernale: le storie di violenza si susseguono con un ritmo sfrenato e accomunano tutti i CPT, da Milano a Trapani.

Citando il rapporto di Amnesty International:
    «C’è stato un certo numero di denunce di abusi di matrice razzista, aggressioni fisiche e uso eccessivo della forza da parte degli agenti di pubblica sicurezza e da parte del personale di sorveglianza, in particolare durante proteste e in seguito a tentativi di evasione. Vari procedimenti penali sono in corso laddove i detenuti sono stati in grado di sporgere querela. (…).Raramente c’è chiarezza fra i detenuti su come e a chi dovrebbe essere rivolta una denuncia, o una preoccupazione riguardo al trattamento da parte del personale, dei compagni di prigionia o degli agenti di pubblica sicurezza; la maggior parte di loro non avrebbe pieno accesso a meccanismi di denuncia né a consulenze indipendenti. Talvolta, ad alcuni detenuti che intendevano denunciare qualcosa è stata offerta la possibilità di accedere al sistema di giustizia penale da parte di avvocati, Ong o parlamentari in visita, ma la maggior parte delle presunte vittime sarebbe riluttante a sporgere denunce per abusi mentre si trova ancora nei Cpta, per paura di ritorsioni

Luca Bonzanni

postato da Bonzanni alle ore 19:16
giovedì, 18 ottobre 2007

Ebbene sì, abbiamo la conferma: dopo l'anatema contro il capitalismo, Benedetto XVI punta il dito contro il precariato.

Il 20 ottobre si avvicina e la sinistra ha un alleato in più, lo stato pontificio. Chissà che bello, dopodomani, quando Diliberto e Giordano andranno a citofonare al Ratzi per dirgli di scendere in piazza con loro. E lui, il compagno Joseph, uscirà dalla sua reggia insieme al compagno Bagnasco e urleranno slogan contro la precarietà e a favore della laicità alla faccia della Binetti e di Mastella.

Pontefici e monsignori di tutto il mondo, unitevi!

Tornando seri, spero in una grande partecipazione, anche dei compagni di Sinistra Democratica e dei Verdi, perchè anche i loro militanti devono dare un forte segnale al governo, per far tornare sui binari giusti (quelli costruiti dal programma dell'Unione) l'esecutivo, che sta spostando sempre più l'asse verso il centro.

Questa deriva è inaccettabile e deve essere arginata.

Quindi il 20 ottobre tutti a Roma, concentramento in Piazza San Pietro: prima del corteo una bella Messa, così avremo l'appoggio anche del Boss.


postato da Bonzanni alle ore 18:26
giovedì, 18 ottobre 2007

Dopo tanta inattività il blog PartigianaMente è tornato, con una veste grafica (la aggiornerò ancora) e tra un po' inizierò a scrivere nuovi post.
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postato da Bonzanni alle ore 18:45
venerdì, 20 luglio 2007

Sono passati sei anni dai fatti di Genova, sei anni di battaglie per la verità, di processi legali, di parole ma non di giustizia. In sei anni non si è fatta luce su ciò che è successo in quei giorni fatti di violenza, di errori, di troppi errorri.

Come la storia italiana insegna, non si riuscirà mai a far piena luce su quei fatti, i veri colpevoli non saranno mai individuati.

L'unica certezza è che un ragazzo e morto e tanti altri giovani sono stati picchiati barbaramente come nel Cile di Pinochet.













Punkreas - WTO (W il terrorismo organizzato)


Vi narrerò una storia strana
quella di un re di origine texana
al comando di un gruppo di criminali
uniti tra loro da sporchi ideali
conquista del mondo tra le sue risorse
sfruttamento zone rosse
sembrava un romanzo ma è tutto vero
compreso un finale tintodi nero

per non dimenticare quello che è stato
un omicidio globalizzato
dal sangue sparso per le città
non ci saranno inchini a sua maestà

continuerà con questa storia
ho sempre sofferto i vuoti di memoria
causati dal male l'informazione
la voce distorta difende il padrone
trasforma quel giorno in gran successo
tralascia i pestaggi gli arresti il decesso
ci mostra la cena tra i capi di stato
ma tra le portate c'è un morto ammazzato

e tra le lacrime e le botte ho visto anche morire
per una sigla che non so che cosa voglia dire
WTO viva il terrorismo organizzato
non può essere che questo il suo significato