Blog dell'antifascismo, dell'uguaglianza, dei diritti, della memoria, della solidarietà, della libertà, della pace, del ricordo, per i più deboli e contro chi comanda. Sempre e ovunque
sabato, 09 agosto 2008
Il mio nome era mai più
 
Io non lo so chi c'ha ragione e chi no
se è una questione di etnia, di economia,
oppure solo pazzia: difficile saperlo.
Quello che so è che non è fantasia
e che nessuno c'ha ragione e così sia,
e pochi mesi ad un giro di boa
per voi così moderno

C'era una volta la mia vita
c'era una volta la mia casa
c'era una volta e voglio che sia ancora.
E voglio il nome di chi si impegna
a fare i conti con la propria vergogna.
Dormite pure voi che avete ancora sogni, sogni, sogni

Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più...

Eccomi qua, seguivo gli ordini che ricevevo
c'è stato un tempo in cui io credevo
che arruolandomi in aviazione
avrei girato il mondo
e fatto bene alla mia gente
(e) fatto qualcosa di importante.
In fondo a me, a me piaceva volare...

C'era una volta un aeroplano
un militare americano
c'era una volta il gioco di un bambino.
E voglio i nomi di chi ha mentito
di chi ha parlato di una guerra giusta
io non le lancio più le vostre sante bombe,
bombe, bombe, bombe, BOMBE!

Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più...

Io dico si dico si può
sapere convivere è dura già, lo so.
Ma per questo il compromesso
è la strada del mio crescere.
E dico si al dialogo
perchè la pace è l'unica vittoria
l'unico gesto in ogni senso
che dà un peso al nostro vivere,
vivere, vivere.
Io dico si dico si può
cercare pace è l'unica vittoria
l'unico gesto in ogni senso
che darà forza al nostro vivere.

Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più...
Scritto da: Bonzanni alle ore 17:54 | link | commenti (3) | categoria: pace, guerra, canzoni resistenti, ligajovapelù
giovedì, 07 agosto 2008
Studenti di tutta Italia, uniamoci!
La scuola italiana è sotto attacco. La manovra voluta dal governo Berlusconi sarà disastrosa per la scuola pubblica. Quella scuola pubblica che già cade a pezzi.
Quella che non ha i computer.
Quella che non ha la carta igienica e le porte nei bagni.
Quella che non ha almeno una palestra in ogni scuola.

   Potrei andare avanti all'infinito, la situazione degli istituti pubblici italiani è terrificante, in particolare le scuole superiori. I veri problemi, secondo la neo-ministra Gelmini, sono dare ad ogni scuola la propria divisa (rigorosamente firmata!) e terrificare gli studenti con la minaccia del 7 in condotta.
La scuola privata invece ride, gioisce delle disgrazie altrui. Con i loro auditoria stile cinema multisala, con le loro pareti per la scalata e i loro giardini curati. Ogni anno i fondi tagliati riguardano la scuola pubblica, mai quella privata. È una cosa ripugnante, come molti degli studenti che frequentano le scuole superiori private. Lo dico essendo venuto a contatto con molti di questi ragazzi durante le manifestazione organizzate qui a Bergamo.
   Un esempio: il 12 ottobre (era un venerdì) scorso ci fu uno sciopero contro la Riforma Fioroni. Nella mia città, come in un centinaio di altri capoluoghi di provincia, venne organizzato un corteo. Quello che organizzai io con il Movimento*Studentesco fu deciso la sera prima (il giovedì), dopo che erano circolate un mucchio di voci. Non potevamo lasciare la piazza nelle mani del primo che passava. Arrivo al succo della questione: in quella manifestazione non mancarono le provocazioni di un nutrito gruppo di fascisti (peraltro già ubriachi alle 10 di mattina, in perfetta sintonia con i loro ideali), la cui maggioranza frequentava un famoso liceo privato di Bergamo (il Sant'Alessandro). Questi simpatici fascistelli con svastiche e celtiche disegnate sul corpo cercavano il contatto, ma per fortuna erano controllati da diversi miei amici dalla stazza imponente e da alcuni agenti della Digos in borghese. Il giorno dopo, un sabato, avevamo organizzato un concerto sempre a Bergamo e questi puntuali si ripresentarono, provocandoci come il giorno precedente, ma noi ovviamente non abbiamo reagito. Il tutto è filato liscio, e qui chiudo la parentesi.

   Questo autunno secondo me dovrà segnare la ripresa delle agitazioni studentesche, contro un sistema scolastico sempre meno meritocratico e costantemente più deficitario, che penalizza la scuola pubblica favorendo quella privata, che secondo l'articolo 33 della nostra Costituzione non dovrebbe esistere. È giunta l'ora di ritornare in piazza, con una serie di manifestazioni e iniziative, per dire basta e riprenderci la scuola che dovrebbe, anzi, DEVE essere nostra e non delle aziende che con le nuove riforme potrebbero entrare nel Consiglio d'Istituto delle scuole, trasformandoli in Consigli di Amministrazione.

   Bisogna che i movimenti studenteschi delle città e le grandi reti nazionali degli studenti (UdS, SdS, REdS, Student*Sx) si diano da fare per mettere le cose in chiaro.

Scritto da: Bonzanni alle ore 23:32 | link | commenti (4) | categoria: scuola, manifestazioni
L'Italia è sicura!
Problema sicurezza: risolto! Grazie agli squadroni dell'Esercito in Italia ed in particolare a Milano, è stato sconfitto il crimine. Grazie ai numerosi interventi dei nostri Robocop, ben tre(!) nella sola città meneghina, le città sono tornate vivibili.
Ecco nel dettaglio ciò che è successo in Lombardia: ecco cosa dice il sito de la Repubblica

" Sono tre gli interventi portati a termine dalle pattuglie miste che da due giorni presidiano la città. Ieri mattina erano passate da poco le 10,15 quando un ragazzo di 31 anni, con precedenti per rapina e armi, ha sfondato con una gomitata il vetro di un box antincendio nel mezzanino della metropolitana della stazione Centrale in piazza Duca d'Aosta. Il personale della stazione ha chiesto l'intervento delle forze dell'ordine in servizio in superficie e così è rapidamente giunta una pattuglia formata da polizia e militari dell'esercito. L'uomo è stato identificato e denunciato per danneggiamento aggravato.

Poche ore prima, nella notte, le pattuglie miste erano entrate in azione a Baggio, periferia nord-ovest della città. Uno scooter che non si era fermato all'alt di una volante è stato bloccato da carabinieri e militari delle pattuglie miste al Parco delle Cave. L'inseguimento è iniziato in via Forze Armate ed è terminato quando il motorino è entrato nel verde. Gli agenti delle volanti lo hanno visto sparire oltre la barriera di cemento che separa il parco dalla strada. Una volta nel parco, però, i due giovani hanno bucato la ruota posteriore e sono stati bloccati e identificati mentre spingevano lo scooter verso l'uscita dalle nuove pattuglie miste di carabinieri e militari. Le forze dell'ordine hanno multato i due per il mancato rispetto del Codice della strada e hanno proceduto al sequestro del motorino, privo di assicurazione.

Militari all'opera anche in via Padova, dove sono di pattuglia insieme con gli agenti di polizia. Ieri sono intervenuti per sedare una lite tra un negoziante e un'altra persona ubriaca. Ma l'intervento in questo caso è stato minimo: è bastato l'arrivo dei militari per riportare la situazione alla calma.
"

Io mi chiedo: non sarebbero bastati i poliziotti e/o i carabinieri?
Questo governo vuole usare la strategia della paura, vuole dimostrarsi autoritario e vicino ai cittadini usando semplicemente le figure di uomini in mimetica e basco che stanno eseguendo compiti per cui non sono stati addestrati.

Il tutto a costi elevati, ma almeno così il ducetto si sente importante.
Scritto da: Bonzanni alle ore 14:30 | link | commenti | categoria: forze dellordine, governo berlusconi iv, decreto sicurezza
mercoledì, 06 agosto 2008
Nessuno tocchi il PapaBanner

 


   Come molti sapranno, il PapaBanner è sparito. Anche io me ne ero accorto, ma all'inizio non mi sono posto più di tante domande, ho pensato: «Il server sarà guasto, oppure il creatore l'ha cancellato». Oggi, ho scoperto la verità. Questa notizia mi ha veramente scosso, ed ha veramente dell'incredibile. Molti di voi l'avranno senza dubbio letta, ma altri (come ma sino a questa mattina) no. Una notizia del genere dovrebbe godere di una rilevanza mediatica non indifferente, ma ciò non è accaduto.
   Arriviamo al succo della questione: cosa è successo? Ecco la prima parte della storia

             Riporto dal sito del Burbero, ovvero l'autore del PapaBanner:
             "Più di 500 siti da quel momento hanno sposato la mia modesta iniziativa, nata un po' per gioco.
Il banner rappresentava Ratzinger (una foto originale, non manipolata), con una scritta che diceva "Il Papa condanna questo blog" o, in un'altra versione, "Sito scomunicato".
I motivi di questo banner li spiegai in questa pagina. Mi sembra chiaro, a parte il tono ironico, il significato: il banner etichetta in modo goliardico il sito come un luogo in cui si esprimono opinioni (filosofiche, politiche, chiamatele come volete) DIFFORMI da quelle della Chiesa Cattolica (si parla quindi di semplice diritto di critica). Le posizioni della Chiesa sono rappresentate dal Papa, suo principale rappresentante, solo per sineddoche, non si tratta di un attacco personale.

[...]

         I FATTI NON ACCERTATI: Non so bene cosa sia successo. Quello che so è che oggi mi ha chiamato una persona che si occupa della gestione dell'hosting su cui si trovava il banner, dicendomi che la polizia li aveva contattati, parlando di una denuncia, e che mi avevano bloccato lo spazio web, oscurando perciò il banner. Lì per lì sono rimasto basito, non sono riuscito a fare una serie di domande che mi si sono accavallate nella mente solo dopo, l'unica cosa di cui sono riuscito a discutere era che reato mi si contestava, dato che ci vuole del buono per cavare un insulto dal banner, figuriamoci un reato. Il tizio è stato comprensivo "eh, guardi, in effetti anche per me...".
"

        Ed ecco la seconda parte!
"Allora. Ho poi approfondito la questione Papabanner censurato con la polizia (il ritardo è dovuto alla mia difficoltà nel collegarmi). Vengono fuori due cose, una rassicurante, una inquietante. La prima è che non c’è una vera denuncia come mi era stato detto, ma solo la minaccia di una possibile azione legale, ovvero qualcuno ha contattato la polizia e gli ha detto che avrebbe potuto procedere se la cosa non rientrava. La questione inquietante è che io pensavo che a farlo fosse stato uno di quei mitomani senza nulla da fare se non venire ad insultarmi sul blog. Invece si tratta della Chiesa stessa. Esatto. Questo spiega molte cose, come ad esempio il perché la polizia non li ha mandati al diavolo per questa sciocchezza.

La polizia postale mi ha detto che non c’è una vera denuncia, ma che “esponenti della Curia” li hanno contattati manifestando il loro disappunto ed eventualmente dichiarandosi pronti a denunciarmi. Così la polizia ha avvisato il servizio di web hosting che ha prontamente bloccato tutto.

Perciò sulla mia testa pende la minaccia della denuncia della Chiesa. Il motivo? Sembra diffamatorio che il Papa scomunichi siti che parlano di temi laici e atei. Anime candide. Non era abbastanza chiara l’ironia: pensano che io tenti surretizziamente di far passare la falsa informazione che il Papa abbia DAVVERO scomunicato il mio blog. Chissà quanti gonzi ci sono là fuori che pensano: “ehi, il Papa ha scomunicato il blog di un signor Nessuno!”."


Per maggiori informazioni leggete sul sito già citato!

COSA FARE ORA?

Questa notizia è veramente pazzesca, bisogna avere dei problemi per effettuare certe azioni! Io direi di lanciare una campagna contro questa censura, direi di mettere interventi simili su tutti i blog che, come il mio, avevano il PapaBanner. E' necessaria una "mobilitazione" contro questo grave gesto della Chiesa.

 

Scritto da: Bonzanni alle ore 12:44 | link | commenti | categoria: chiesa, , censura
martedì, 05 agosto 2008
A Milano nessuno più sgarrerà


   Ebbene sì, d'ora in poi Milano è una città veramente sicura. È arrivato l'esercito (addirittura 424 militari!), è arrivato il ministro La Russa e quindi nessuno più si permetterà di delinquere. Tantomeno qualcuno si permetterà di pensare solamente di programmare un attentato alla Stazione Centrale, presidiata a rotazione da ben 3 soldati, muniti addirittura di camionetta. Che dispiegamento di forze! I furfanti sono avvisati: qui non si scherza! Per aumentare ancor di più il senso di sicurezza, il governo ha deciso di tagliare di 700 unità le altre forze dell'ordine dispiegate a Milano. Tanto ci sono i militari, ed hanno anche il mitra!

   A cosa servirà avere dei militari in Piazza Duomo armati come se fossero a Kabul? Magari vedono un ladruncolo che sfila un portafoglio ad un turista e si mettono a rincorrerlo portandosi addosso un equipaggiamento di chissà quanti chili... Vi immaginate due militari con zaino, mitra e basco che inseguono uno zingarello (così magari gli prendono anche le impronte!)? Minimo rischiano la vita, con il caldo e l'afa milanese, con l'equipaggiamento e con lo sforzo che devono sostenere.... Però così si è tutti più sicuri!
Scritto da: Bonzanni alle ore 12:01 | link | commenti (4) | categoria: milano, forze dellordine, governo berlusconi iv, decreto sicurezza
lunedì, 04 agosto 2008
Governo, in arrivo il Lodo Galliani
Ebbene sì, sono tornato dopo una lunga pausa...  È passato un  po' di tempo dal mio ultimo post, ma  ovviamente la situazione  anzichè migliorare  è  peggiorata (beh, non avevo dubbi). 

Dopo questo breve prologo,  iniziamo  a parlare di cose (poco) serie. Il nostro amato governante, il dottor Berlusconi ha già in serbo un nuovo lodo, per garantirsi un po' di tranquillità. Infatti, dopo aver visto la deludente, anzi, scialba, per meglio dire disastrosa... no, il termine più corretto è schifosa... Dicevo, dopo aver visto la schifosa prestazione del suo Milan in quel di Mosca ha consultato i suoi legali ed il ministro Alfano per discutere una nuova legge, che sarà denominata lodo Galliani che definirà la classifica di partenza del campionato di Serie A 2008/2009. Ecco cosa sarà contenuto nel provvedimento che verrà varato a breve (ha chiesto la fiducia per accellerare i tempi):

Insomma, qualcuno vede qualche riferimento al Milan?! Io no....
Scritto da: Bonzanni alle ore 11:50 | link | commenti | categoria: sport, satira
giovedì, 22 novembre 2007
"Extr.Rendition": Elkassim in sciopero della fame


Abou ElKassim Britel, cittadino italiano, residente a Bergamo, vittima di una extraordinary rendition, torturato e rapito in Pakistan e ancora detenuto innocente in Marocco, ha iniziato oggi lo sciopero della fame. Chiede giustizia.

Dichiarazione del deputato bergamasco Ezio Locatelli (Prc-Se): Esprimiamo la nostra preoccupazione e insieme la nostra solidarietà a Elkassim Britel, che oggi ha iniziato lo sciopero della fame nel carcere di Ain Bourja di Casablanca, in Marocco.

Elkassim Britel è l’unica vittima italiana dell’infamia delle extraordinary renditions attuate dai servizi segreti statunitensi e dal 2002 sta vivendo una vicenda allucinante, al di fuori di ogni parvenza di legalità e di rispetto dei diritti umani.

In Italia la lunga indagine della magistratura si è conclusa già da un anno con l’archiviazione per la totale insussitenza di elementi d’accusa nei confronti di Elkassim; il Parlamento europeo con una risoluzione ha impegnato dal febbraio scorso il Governo italiano ad operare per il suo immediato rilascio; un centinaio fra deputati e senatori ne hanno chiesto la liberazione; un’ampia attenzione si sta manifestando anche a livello internazionale, a fronte purtroppo del silenzio mostrato finora dalla stampa e dai principali media italiani (pur con qualche importante eccezione).

Il governo italiano, che pure è intervenuto nei mesi scorsi presso le autorità marocchine, non può pensare di trattare la vicenda umana di ElKassim come un fatto di ordinaria amministrazione.

Per questo rinnoviamo al Governo l’invito a rafforzare l’iniziativa per la liberazione di ElKassim e chiediamo al ministro competente di rispondere alla interrogazione che abbiamo presentata nelle scorse settimane.

Bergamo, 19.11.07 On. Ezio Locatelli (gruppo Prc-Se)
___________________

Cerchiamo di diffondere la notizia, perchè la sua detenzione è ignorata da tutti i media. Una vicenda come questa non può, non deve ripetersi e non deve essere dimenticata.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: ALTERNAINSIEME.NET, GIUSTIZIA PER ELKASSIM.
 
Scritto da: Bonzanni alle ore 12:29 | link | commenti (2) | categoria: stati uniti, storie di violenza, locatelli ezio, elkassim, extraordinary rendition
domenica, 11 novembre 2007
Studenti in piazza il 17 novembre

GIORNATA MONDIALE PER IL DIRITTO ALLO STUDIO

17NOVEMBRE2007

:: MANIFESTAZIONE STUDENTESCA ::

Bergamo, ore 9:30 p.zza Marconi (stazione Fs)

Nella giornata internazionale per il diritto allo studio, migliaia di studenti in tutto il mondo sì mobiliteranno perché siano riconosciuti i diritti degli studenti, perché sia garantito a tutti/e nel mondo il diritto all’istruzione, perché l’istruzione resti un bene pubblico e non venga privatizzato.

In Italia ci mobiliteremo per chiedere che il Governo di Centro-Sinistra istruisca una legge finanziaria capace di dare risposte concrete ai bisogni dei ceti popolari e alle necessità della scuola, di università e ricerca e del lavoro.

Chiediamo:

maggiori investimenti nella scuola pubblica; tagliare i finanziamenti alle private; abolizione dei buoni scuola e stanziare fondi per l’edilizia scolastica. Vogliamo una nuova legge sugli organi collegiali dove sia garantita reale partecipazione per gli studenti all’interno dei consigli d’istituto. Chiediamo garanzie per gli studenti che svolgono stage presso le aziende, perché non siano manodopera gratuita per i padroni.

Chiediamo al governo di bloccare la Riforma Formigoni dell’istruzione in Lombardia, che vuole privatizzare il sistema della formazione professionale e finanziarlo con i soldi pubblici, negando l’accesso all’università per gli studenti dei professionali e attuando senza limiti l’alternanza scuola- lavoro. Inoltre la riforma prevede che gli studenti lavorino gratis per le aziende che ne fanno richiesta. Tutto questo farà perdere valore ai titoli di studio degli studenti provenienti da istituti tecnici e commerciali statali.

MOBILITAZIONE GLOBALE

PER IL DIRITTO ALLO STUDIO

CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DEI SAPERI

-loro pretendono di occupare le nostre menti noi occuperemo le loro strade-

ORGANIZZA: MOVIMENTO*STUDENTESCO di Bergamo

ci troviamo tutti i venerdì ore 15.30

presso spazio ex-Mercatone (1° piano, palazzo a vetri stazione autolinee BG)

Scritto da: Bonzanni alle ore 12:04 | link | commenti (2) | categoria: scuola, manifestazioni, bergamo
martedì, 06 novembre 2007
Ciao, Enzo...


        Sto dall'altra parte, quella che simpaticamente il premier ha definito «coglioni». Credo che tutti i giovani, figli di ricchi o di poveri, debbano avere gli stessi diritti allo studio e uguali possibilità nell'affrontare la vita; credo nella magistratura, nella sua indipendenza, e che tutti possano difendersi qualunque sia il conto in banca, quindi non credo alle trame; credo nella libertà di espressione, cioè giornali e televisioni liberi di criticare il potere; credo che non debbano esserci prevaricazioni né leggi ad personam, per sé, familiari o amici; credo che la pace debba sempre vincere sulla guerra; infine credo che non si debbano imbarcare fascisti e neonazisti per un pugno di voti. Non mi fido di chi ha avuto cinque anni e li ha spesi male. E non ho mai sopportato quelli che fanno promesse e non le mantengono. Enzo Biagi.


Si è spento Enzo Biagi, uno dei più grande giornalisti italiani. Con lui è morto un pezzo, un pezzo veramente importante, dell'informazione italiana. Quell'informazione libera, indipendente, resterà nella storia dell'Italia, quella con la I maiuscola.
Con lui se ne va uno degli ultimi grandi giornalisti italiani.

Ciao, Enzo. Ti ricordo con poche parole, ma soprattutto con le tue parole.

 





Scritto da: Bonzanni alle ore 18:21 | link | commenti (3) | categoria: televisione, informazione, biagi enzo, you tube
sabato, 03 novembre 2007
Kilombo: la mia posizione
Ultimamente Kilombo è attraversato da un ciclone (giusto per usare un eufemismo): gente che si scanna, ripicche, dimissioni, richieste di espulsioni, sequestri, omicidi ed epidemie.

Al centro di questo maremoto si trovano principalmente Valerio Pieroni e Tibse.

A chi non conosce Kilombo (è l'aggregatore dei blog della sinistra) sorgeranno alcune domande: chi sono questi due??

Valerio Pieroni è un blogger che vuole una sinistra liberaldemocratica. Sinistra liberaldemocratica?! È certamente un ossimoro, perchè queste due definizioni sono in netto contrasto tra di loro. Pieroni è contro una revisione della legge 40, giustifica il no/l'astensione al referendum del 2005, uno che è andato al Family Day, sostiene Bayrou, per la beatificazione dei 500 religiosi franchisti,  contro il Gay Pride  e non vado avanti solo perchè non ho voglia....

Tibse invece è l'ideatrice di Kilombo, la madre. Ha generato lei Kilombo.  Non aggiungo altro. Ha postato un interessantissimo articolo sul suo blog, che condivido pienamente, così come quello di Rinascita Nazionale.

Quindi anche io mi accodo agli altri sottoscrittori dei loro articoli e chiedo l'elezione anticipata di 6 redattori.

Spero di aver dato il mio piccolo contributo, anche se non è che sia poi così fondamentale.

Scritto da: Bonzanni alle ore 22:37 | link | commenti (3) | categoria: internet, kilombo
Chi Sono
Utente: Bonzanni
Nome: Luca Bonzanni
Una aspirazione comune, la sconfitta dell'imperialismo, ci unisce nella marcia verso il futuro, un passato comune di lotta contro lo stesso nemico ci ha uniti durante il cammino

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Perle di saggezza... (Afterhours- Bye Bye Bombai)
Steso su un balcone guardo il porto

Sembra un cuore nero e morto

Che mi sputa una poesia

Nella quale il giorno in cui mi lancerò

E non mi prenderanno

Neanche tu mi prenderai

Io non tremo

E' solo un pò di me che se ne va

Giù nella città, dove ogni strada sa

Condurre sino a te e io no

Bye bye, bye bye, bye bye, bye bye BOMBAY

Sai Mimì che la paura è una cicatrice

Che sigilla anche l'anima più dura

Non si può giocare con il cuore della gente

Se non sei un professionista, ma ho la cura

Io non tremo

E' solo un pò di me che se ne va

E' sporca la città, tutto cercherà

Di condurre sino a te e io no

Bye bye, bye bye, bye bye, bye bye BOMBAY

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